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Ricorso cautelare volto ad ottenere la restituzione di un immobile occupato senza titolo: Azione Reale o Personale?

Si pubblica il provvedimento di accoglimento del Ricorso Cautelare ex art. 700 c.p.c. promosso dallo Studio Legale Rebecchi&Barbieri, unitamente alla successiva ordinanza di rigetto del reclamo ex art. 669 terdecies promosso dalla resistente.
Entrambi gli atti sono particolarmente interessanti in quanto affrontano il delicato tema dell’inquadramento giuridico dell’azione promossa dal proprietario di un immobile che intenda riprendere possesso del proprio cespite, occupato da un soggetto con il quale egli non abbia sottoscritto alcun accordo contrattuale.
In entrambi i provvedimenti il Tribunale prende una netta posizione in favore dell’Azione Reale: contro l’occupante senza titolo il proprietario deve esperire un’azione di rivendicazione, che presuppone la prova del diritto di proprietà tramite probatio diabolica (non dunque un’azione di restituzione).
Ai fini della fase cautelare, il fumus boni iuris del diritto di proprietà è stato ritenuto sussistente in virtù della produzione dell’atto di compravendita, nel quale si dava conto anche degli atti di provenienza dei beni compravenduti, risalenti ad epoca anteriore al ventennio.”

PDF – Provvedimento 2

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